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La Corsa Continua

Dopo la scomparsa di Fabrizio tantissime sono state le iniziative promosse per onorare la sua memoria e raccogliere fondi per proseguire i suoi progetti. In questa rubrica alcuni dei momenti più importanti del periodo 2005/2007.

Aprile 2005

Medaglia commemorativa realizzata da Enzo Scatragli

Lo scultore castiglionese Enzo Scatragli realizza una artistica medaglia in bronzo. Sul davanti figurano: la dicitura “A Fabrizio Meoni” e un quaderno che emerge dalla sabbia, con la scritta “Jere Jef” che significa “Grazie”. Sul rovescio sono scolpite, tra le dune, una rosa del deserto e la traccia di uno pneumatico.

26 aprile 2005

Elena e Gioele al Cippo Cyril Despres al cippo Il cippo commemorativo La targa

In Mauritania, presenti Elena, Gioele e Cyril Despres, una folta delegazione di amici di Fabrizio, erige un cippo sul luogo esatto (km 184 della 11^tappa Atâr- Kiffa del 27° Rally Barcellona - Dakar) dove il campione ha concluso la sua vita terrena.

Sulla struttura, realizzata con pietre del luogo, viene posta una targa in bronzo, con la data di nascita e di morte di Fabrizio e la dedica: “Sono ormai assorbito dall’incanto di Dio. Mi è rimasto l’affetto per voi, una tenerezza che non avevo mai conosciuto. Ci siamo stimati ed amati nel tempo: ma tutto era allora fugace, limitato. Non piangete se veramente mi amate”.

Nella notte, sulla sommità del cippo, brilla una piccola luce, alimentata da un pannello solare. Un grande momento di emozione e di raccoglimento a conclusione della costruzione: la celebrazione di una S.Messa ha unito tutto il gruppo in preghiera.

13 luglio 2005

“Arezzo Wave” per Fabrizio Meoni. La importante kermesse musicale -con la partecipazione di amici, atleti e giornalisti- organizza una speciale giornata per ricordare il grande campione e sostenere i suoi progetti. Nel pomeriggio tanti colleghi e campioni del motociclismo lo ricordano all’Anfiteatro romano di Via Crispi ad Arezzo; la sera, davanti a 20.000 persone, musica e cultura africana in ricordo di Fabrizio, mentre nei maxi-schermi laterali del palco vanno in onda le immagini delle sue celebri imprese sportive.

29 agosto 2005

I Matia Bazar

Al Foro Boario di Castiglion Fiorentino, i  “Matia Bazar”cantano per Fabrizio Meoni e per i suoi progetti.
“Fabrizio per me -spiega Giancarlo Golzi, batterista del gruppo e autore del brano “Guerriero nel sole”, dedicato allo scomparso campione- era quello che Paul McCartney è per la musica: un semidio, una luce, un uomo. Era una persona straordinaria: scrivere la canzone a lui dedicata, mi ha aiutato ad esorcizzare il dolore.

I Matia Bazar durante il concerto

…Il concerto di Castiglion Fiorentino è stata per me la cosa più bella della tournee estiva 2005: un concerto di beneficenza in memoria di Fabrizio nella piazza della sua città, con la collaborazione, della cara Elena, sua moglie, persona dal carattere fortissimo, bellissima e indomita, dell’Amministrazione Comunale e di tutto lo staff di Radio Onda Blu.
…È stata una serata ventosa, quasi a ricordarmi il vento del deserto. È meraviglioso ed alla fine mi sento un pochino più uomo. Che cosa mi rimane di tutto questo? Mi rimane il ricordo indelebile e il rispetto nei confronti di un campione che tanto ha dato allo sport, un gruppo di nuovi amici “la banda di Onda Blu” e la dimostrazione di forza infinita di una donna, Elena, che continua il suo cammino nella vita e quella dei suoi figli, con un orgoglio ed una dignità difficilmente eguagliabile.
Grazie destino che, attraverso un’esperienza drammatica e dolorosa, hai saputo regalarmi, una volta di più, il sapere del sale della vita”.

Qui di seguito il testo della canzone composta durante la notte del 12 gennaio 2005 da Giancarlo Golzi, profondamente colpito dalla scomparsa di Fabrizio.

Guerriero nel sole

(P Cassano - F Perversi - G. Golzi)

Corri nel vento
Con quella sabbia che
è il tuo vestito ormai!
Corri nel cielo
Su quelle nuvole
Distanti già da noi
Via da qui da noi!
Stringi le mani
Su quella moto che
Sembra impazzita in un momento
Ferma l’istante
Non te ne andare via
Non ritirarti mai!
Via, da qui, da noi,
da un mondo veloce
È un sogno che svanisce
Dentro un tramonto
Qualcosa che rimane
Dentro il mio cuore!
Tu, sarai, per noi, guerriero nel sole
Brivido caldo
Deserto d’Africa
Le facce allegre della gente
Il vento sempre
Ti tiene compagnia
Ed è una musica lontana/
Via, da qui, da noi, da un mondo
che ti porta via
E’ un sogno che svanisce
Dentro un tramonto
Qualcosa che rimane
Dentro il mio cuore!
E’ un sogno che svanisce    
là  dentro un tramonto.
Tu sarai per noi guerriero nel sole
E’ un sogno che svanisce
là dentro  un tramonto.
Qualcosa che rimane
dentro il mio cuore tu.

29 ottobre 2005

Intitolato a Fabrizio Meoni il Palazzetto dello Sport di  Castiglion Fiorentino

Intitolato a Fabrizio Meoni il Palazzetto dello Sport di Castiglion Fiorentino.
Nella circostanza sono stati ospiti della città di Fabrizio l’Ambasciatore del Senegal a Roma, SE. Papa Cheick Saadibou Fall e il Console Onorario a Firenze avv. Eraldo Stefani che, dopo essere stati ricevuti ufficialmente a Palazzo S.Michele dal Sindaco Brandi, hanno presenziato alla cerimonia di intitolazione del Palazzetto, nel corso della quale gli illustri ospiti, insieme al Sindaco, hanno sottoscritto un “protocollo d’intesa” per suggellare il legame che, grazie all’opera del compianto campione, si è venuto a stabilire tra il Comune di Castiglion Fiorentino e la Repubblica del Senegal.
Elena Meoni, il Sindaco, l’Ambasciatore, il Console e il Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli hanno ricordato con toccanti parole la figura di Fabrizio Meoni, sottolineandone le imprese sportive, ma soprattutto le straordinarie doti umane e l’integrità morale, indicandolo alle giovani generazioni come esempio da imitare nello sport e nella vita.
Proprio rivolgendosi ai giovani, Elena ha detto: “Impegnatevi per scoprire i vostri talenti e raggiungere le più alte vette con le vostre forze e l’aiuto di Dio, senza mai ricorrere a metodi non leciti, ma con la sola forza della determinazione e l’allenamento continuo”.
È stata quindi scoperta una “statua-trofeo”, realizzata dall’artista Alano Maffucci, riproducente la sagoma di Meoni sulla sua moto, poggiata su una pietra del deserto della Mauritania, esattamente del luogo che fu teatro del tragico incidente nel quale il campione perse la vita, con incastrata sotto una pietra di Castiglioni.
Successivamente, tra squilli di chiarine e il rullare di tamburi dei musici dei terzieri castiglionesi, Elena ha proceduto alla scoprimento della targa, con inciso il nome di Fabrizio Meoni, al quale è ora intitolato il Palazzetto dello Sport di Castiglion Fiorentino.

4 maggio 2006

In occasione del compleanno di Alberto Morelli -grande amico di Fabrizio, con il quale ha condiviso tante gare in Africa- a Lastra a Signa (FI) viene organizzata la “Festa delle due ruote”, in collaborazione con la Misericordia di Impruneta.
Il ricavato della manifestazione è stato devoluto a sostegno delle iniziative promosse in Africa da Fabrizio. Si tratta della più grande iniziativa di raccolta fondi seguita alla morte di Fabrizio, durante la quale sono stati raccolti circa 20.000,00 Euro.

11 gennaio 2007

Il manifesto dell'iniziativa del gennaio 2007

2° anniversario

11gennaio 2005 - 11 gennaio 2007. Sono trascorsi due anni dalla tragica scomparsa di Fabrizio Meoni -strappato dall’Africa che tanto amava agli affetti più cari e a tanti amici che lo stimavano per le sue qualità tecniche e le sue doti umane- ma Castiglion Fiorentino non lo dimentica.
L’Amministrazione Comunale, in accordo con l’Associazione “Solidarietà in Buone Mani Onlus”, presieduta da Padre Arturo Buresti, che ne ha raccolto l’eredità morale, proseguendone l’opera umanitaria in Africa, ha reso omaggio alla memoria del compianto campione, promuovendo un incontro, al Teatro Comunale, con gli studenti dei locali Istituti di istruzione, le Associazioni del territorio e la cittadinanza. Sono stati illustrati i progetti realizzati in nome di Meoni e quelli in programma per il 2007. Per comprendere a fondo la realtà africana, è stato proiettato un filmato su Dakar, esattamente una puntata della trasmissione di Rai Tre “C’era una volta”, realizzata dal giornalista Silvestro Montanaro che, presente al Comunale, ha commentato in diretta il suo servizio.
“C’era una volta” è un programma-inchiesta che indaga su problemi internazionali che influenzano la quotidianità di centinaia di milioni di persone, tra cui anche un reportage per le strade di Dakar, per mostrare un’Africa diversa, attraverso la storia di quegli africani capaci di creare e difendere il proprio patrimonio.
“Dakar basta poco” è il titolo del filmato proposto, per mostrare l’opera dell’Organizzazione Umanitaria “Enda Tiers Monde” (Enda Terzo Mondo) sezione Ecopole (economia popolare), che si occupa di dare gli strumenti del proprio lavoro, agli strati sociali più bassi della popolazione.
È proprio con questa Organizzazione che si sta collaborando per realizzare un nuovo progetto in nome di Meoni.
Si tratta, esattamente, della ristrutturazione di un edificio, dove verrà avviato un percorso formativo per trenta ragazzi di strada e destinato a promuovere il riciclaggio delle componenti di strumenti tecnologici di uso comune (cellulari, personal computer, calcolatori, macchinari).
Una proposta innovativa per formare e stabilizzare concrete opportunità di lavoro. Proprio il cantiere dà attuato questo importante progetto, è stato ampiamente documentato da Rai Tre nella puntata di “C’era una volta”. E’ il caso di precisare che entro breve tempo un grande affresco con l’immagine di Meoni dominerà uno dei progetti e delleà più significative ed innovative per il recupero dei ragazzi di strada in Senegal.
Nel corso dell’incontro promosso per onorare la memoria del compianto campione dello sport e di bontà, è stata annunciata anche la costituzione della “Fondazione Nazionale Fabrizio Meoni Onlus”.

22 maggio 2007

Il logo della Fondazione

Costituzione della “Fondazione Fabrizio Meoni Onlus”
La Fondazione è nata per espressa volontà della famiglia e dell’Associazione “Solidarietà in Buone Mani onlus”, al fine di valorizzare al meglio la persona che è stata Fabrizio e per continuare a raccoglierne l’eredità e il dovere morale verso la soà, sensibilizzando tutti i suoi amici sportivi e tutti i suoi affezionati estimatori.

Fermamente impegnata a proseguire l’opera umanitaria iniziata da Fabrizio Meoni, la Fondazione ringrazia tutti colo che fino ad oggi hanno voluto ricordarlo tramite la solidarietà. Ognuno, con il suo piccolo o grande contributo, sta partecipando a migliorare il futuro di tante persone. Il loro gesto e la loro gà assumono un grande valore sia sotto il profilo umano, che cristiano.